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Le colate laviche

Scritto il 08/06/2019 da Etnatribe

Un ulteriore aspetto interessante delle eruzioni etnee sono le colate laviche, nonchè l’attività vulcanica effusiva. Si ha quindi un’attività esente da fenomeni esplosivi, tipica di lave molto calde come quelle dell’Etna. Tali lave posseggono una temperatura che si aggira tra i 1.000 e i 1.200°C e vengono definite basaltiche (al contrario delle lave acide che, invece, sono più fredde e più viscose e generano un vulcanismo eplosivo).


Le eruzioni effusive etnee, negli anni passati, hanno portato alla distruzione di boschi, abitazioni e campi coltivati, ma rimangono uno spettacolo della natura per chi le osserva. Tendenzialmente una colata lavica dell’Etna si muove ad una velocità molto bassa di pochi chilometri orari (2/3 km l’ora) e segue la morfologia del territorio su cui scorre. Il suo lento scorrere è anche dovuto ad una quasi immediata solidificazione una volta raggiunta la superficie. Questo raffreddamento veloce, inoltre, conferisce a tali lave effusive la loro classica struttura “microcristallina” in quanto i cristalli (dovuti all’interazione tra gas e minerali), a causa del repentino cambiamento delle condizioni di pressione e temperatura, non hanno abbastanza tempo per completare il loro abito cristallino. Ponendo le rocce vulcaniche effusive sotto la luce, infatti, è possibile vederle luccicare grazie alla presenza di piccoli cristalli quali olivina e pirosseni (tra cui l’augite, un cristallo di colore nero). Di particolare interesse e notevoli dimensioni è l’augite dei Monti Rossi, noto cratere da cui partì l’eruzione più distruttiva dell’Etna nell’anno 1669.


Osservando il campo lavico è possibile identificare lave di diversa morfologia, la variazione di tale struttura è dovuta a vari fattori. Un magma ricco in gas, ad esempio, porta alla formazione di lave scoriacee dalla superficie aspra e irregolare. Al contrario, la carenza di gas nel magma porta alla formazione di una pellicola al di sotto della quale la lava continua a muoversi, formando così le spettacolari lave a corda. Un fenomeno analogo avviene in ambiente bentonico. Se la solidificazione del magma avviene nelle profondità oceaniche, ad esempio in corrispondenza delle dorsali o durante un’eruzione sottomarina, la pellicola che si sviluppa porta ad un’accumulazione di fluido al suo interno (proprio come quando si gonfia un palloncino) e si generano così le lave a cuscino o pillow lavas. I magmi freddi, invece, possono generare delle lave a blocchi.

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